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Chi siamo
REGOLAMENTO Dl STRUTTURA
DEL CENTRO EDUCATIVO "PADRE PUGLISI"
DI BOSCO DI BOVALINO (RC)
PREMESSA
1. La struttura assolve temporaneamente compiti sostitutivi alla famiglia, ospitando i minori per un periodo di tempo determinato e assicurando loro socializzazione, educazione, recupero scolastico, crescita personale e comunitaria intorno ai valori, valorizzazione delle proprie potenzialità, in un contesto di vita mirato ai loro specifici bisogni e alle loro necessità cognitive, affettive, relazionali e sociali.
2. La struttura è a carattere diurno e garantisce l'accoglienza, tramite la presenza di un congruo numero di animatori-educatori, per quattro giorni settimanali, dalle ore 15,00 alle ore 19,00.
3. La capacità ricettiva della struttura è di circa 40 minori, di sesso maschile e femminile, di età compresa tra i 12 e i 18 anni.
4. L'équipe formativa formula un Progetto Educativo di massima che preveda la programmazione per la durata di un anno, la modalità e la frequenza degli incontri con i ragazzi, dei rapporti con la famiglia, eventuali esperienze di scambio con altre realtà o gruppi giovanili, e quant'altro si riterrà utile indicare e definire.
L'èquipe si riunisce a cadenza periodica per il monitoraggio, la verifica e la ridefinizione del Progetto personale di ciascun giovane con la finalità del raggiungimento degli obiettivi che la stessa èquipe formativa si è prefissata.
5. Le singole famiglie provvederanno ad erogare un contributo annuale di € 4,00 nominale per ogni utente, per contribuire alle spese di assicurazione.
6. SERVIZI OFFERTI DALLA STRUTTURA
La Comunità Educativa garantisce i seguenti servizi e prestazioni:
o Accoglienza per quattrogiorni settimanali negli orari stabiliti;
o Sostegno educativo all'inserimento e all'apprendimento scolastico e sociale;
o Organizzazione ed assistenza del tempo libero (attività sportive, ricreative, culturali e formative)
o Coinvolgimento e partecipazione degli adolescenti all'organizzazione e allo svolgimento delle attività quotidiane;
o Personale educativo adeguato in rapporto di 1 operatore ogni 5 minori nei momenti di presenza degli ospiti nella Struttura
7. LE ATTIVITA'
Le attività saranno programmate in funzione al numero di utenti, alle caratteristiche di ognuno di essi, alle particolarità dei casi, alle possibilità di svolgere progetti ad hoc, in base alle esigenze del territorio.
Saranno garantite tutte le attività relative al recupero scolastico, allo sviluppo di una positiva socializzazione, alla crescita intorno ai valori, soprattutto quello della legalità.
Le attività programmate sono:
1. attività di informatica- internet point;
2. attività ludico-sportive, musicali
3. attività di supporto scolastico;
4. attività di laboratorio (decoupage, pirografia, pittura su vetro, lavorazione di cera, legno e gesso);
5. attività finalizzate alla formazione individuale e di gruppo;
6. attività di cineforum e teatro,
Nello specifico si prevede:
Attività all'interno della struttura:
- manutenzione e riordino della struttura in collaborazione con il personale addetto;
- svolgimento di compiti scolastici con il sostegno adeguato di operatori;
- attività ludico-espressive (manuale, corporea...);
- attività sportive;
- incontri formativi di gruppo
Attività all' esterno della struttura:
- accompagnamento degli utenti presso strutture in cui svolgere esperienze di volontariato;
- uscite per attività ricreative, gite in luoghi di interesse artistico e naturalistico;
- uscite per confronto e scambio con altri ragazzi appartenenti ad altre realtà sociali o associative.
8. RAGAZZI E VITA QUOTIDIANA
La vita dei preadolescenti e adolescenti all'interno della Centro Educativo viene alimentata e sostenuta dalla qualità delle relazioni che si stabiliscono con gli Educatori e dei ragazzi tra loro. Per questo si rende necessaria la definizione di un "sistema semplice ed essenziale" di regole di vita insieme.
Esse dovranno riguardare:
- gli orari di apertura e chiusura del Centro, durante la settimana;
- eventuali permessi concordati con gli operatori;
- l'alternanza delle attività giornaliere sia interne che esterne;
- la formulazione delle regole essenziali per il rispetto reciproco e la vivibilità nella struttura;
- la definizione dei compiti di responsabilità e di collaborazione di tutti i membri;
- le regole dell'uso della struttura e degli strumenti formativi (TV, video, radio, PC,
biblioteca,videoteca…).
Tali "regole di vita insieme" costituiranno uno dei primi compiti da realizzare in forma partecipativa e coinvolgente con i primi adolescenti utenti all'avvio della struttura..
GLI OPERATORI E L'ORGANIZZAZIONE
9. Per la gestione della struttura con le finalità suddette, occorre garantire, sul versante organizzativo, una copertura nell'arco di tempo settimanale di accoglienza degli utenti.
Il gruppo operativo è quindi composto da un congruo numero di educatori di ambo i sessi e da un coordinatore, in modo da garantire la necessaria e regolare continuità delle prestazioni..
Le figure sopra descritte devono essere in possesso di Qualifica di Educatore Professionale o del Diploma di Scuola Media superiore o di Laurea. Resta determinante per la dirigenza un curriculum professionale tale da garantire il perseguimento delle finalità della struttura.
E' inoltre possibile la presenza di figure ausiliarie volontarie che offrano la loro collaborazione agli educatori.
10. Il coordinatore, cui è affidata la gestione del gruppo operativo, è responsabile e garante del corretto funzionamento della struttura, dell'organizzazione del lavoro del personale, e dell'adempimento delle normative previste dalla legge.
Compiti e responsabilità:
- provvede all'organizzazione delle attività quotidiane secondo la programmazione stabilita regolarmente, in collaborazione al gruppo educativo;
organizza i turni degli educatori, le ferie, i permessi straordinari, le sostituzioni degli educatori in servizio;
- è responsabile della cassa interna, degli approvvigionamenti e dei tempi di approvvigionamento per le varie attività e per la gestione del Centro, delle deleghe e dei compiti assegnati agli educatori;
- partecipa agli incontri di verifica e supervisione,
- é responsabile degli strumenti di osservazione, delle schede personali di ogni utente e di tutta la documentazione interna alla struttura.
11. Educatore:
- organizza le attività della struttura, gli spazi comuni e personali,
- organizza le attività interne ed esterne (attività di socializzazione in piccoli gruppi rispetto alle età di
ogni minore, attività di supporto scolastico...);
- programma insieme all'équipe gli obiettivi individuali;
- favorisce e crea un clima positivo tra utente e utente e tra utenti ed educatore;
- osserva, valuta ed elabora una diagnosi sui comportamenti degli utenti;
- partecipa alle verifiche e alle supervisioni;
- compila le schede personali;
- accompagna, quando è necessario, i minori nelle varie attività esterne: strutture sportive, di socializzazione, uscite varie;
- informa il coordinatore della struttura di quanto avviene al suo interno, segnala immediatamente le situazioni di emergenza al coordinatore e/o caso di sua assenza temporanea a chi ha la delega a sostituirlo. E' tenuto al segreto professionale.
12. Figure di supporto:
- Assistente Sociale del Servizio Pubblico;
- Pedagogista .
13 DOCUMENTAZIONE. DELL'EQUIPE FORMATIVA
- cartella personale per ciascun minore in cui si registrano i dati e le informazioni rilevanti relativi al minore;
- Progetto Educativo Individuale che regolamenta, per ciascun utente, gli obiettivi, le strategie educative e il comportamento degli operatori finalizzato al processo di cambiamento;
- il registro in cui annotare i turni di presenza degli operatori compresi i volontari e gli obiettori di coscienza eventualmente presenti nell'arco di tempo di apertura della struttura;
- scheda di osservazione del minore;
- documenti di registrazione dei dati di attività per dare riscontro oggettivo alle attività svolte su cui effettuare l'attività di raccolta ed elaborazione al fine di ottenere informazioni circa:
- il grado di conseguimento degli obiettivi generali e specifici;
- il livello di soddisfazione o insoddisfazione degli utenti circa la qualità del servizio;
- strumenti di valutazione, monitoraggio e valutazione e verifica.
14.COMUNICAZIONE ESTERNA
Per garantire la completa e chiara informazione circa la tipologia dei servizi erogati, le modalità di erogazione, delle prestazioni di servizio, facendo attenzione alle reali esigenze del cliente. Viene consegnato ai familiari di ciascun utente il Regolamento e le informazioni riguardanti:
- organizzazione generale della struttura del Centro;
- personale presente e ruoli di riferimento;
- tipologia e orari delle attività svolte;
- recapiti telefonici.
15. Rapporti con il territorio
Il Centro Educativo "Padre Puglisi"si integra con la realtà territoriale attraverso la partecipazione dei minori e come equipe formativa alle attività che si svolgono nella zona.
Nella comunicazione esterna rientrano anche le modalità di comunicazione con le Istituzioni del territorio, quali i Servizi Sociali,il Comune, la Scuola, Centri ricreativi, Centri sportivi, il Tribunale per i minorenni e altre Associazioni.
16. COMUNICAZIONE INTERNA
Oltre a contribuire al coinvolgimento, alla motivazione e all'aumento del senso di appartenenza degli operatori, la comunicazione interna deve essere volta a garantire che i principi fondamentali della struttura, gli obiettivi che si prefigge e quanto ha pianificato per raggiungerli siano compresi, condivisi e diffusi. In particolare, è fondamentale che tutti gli operatori, ad ogni livello, conoscano e condividano il progetto educativo individuale di ogni singolo minore al fine di garantire un comportamento coerente da parte di tutti i soggetti che si relazionano con lo stesso.
Una regolare comunicazione all'interno della struttura prevede momenti di coordinamento ed integrazione che favoriscano solidi rapporti di collaborazione e integrazione nell' attività educativa verso i minori.
I metodi minimi di comunicazione comprendono:
- gli scambi di consegna diretti tra colleghi al cambio turno;
- lo scambio di osservazioni per ciascun ospite per la registrazione dei comportamenti agiti;
- riunioni settimanali dell'équipe educativa per il monitoraggio dei progetti educativi in atto;
- riunioni periodiche dell'équipe per la stesura della relazione periodica sull'andamento del piano individuale di ciascun ospite.